22 settembre 2018 - 11:13
 
 
 
 
La Città

Carbonia deriva il suo nome dalla parola carbone e la sua "fondazione" dalla necessità di dare vita ad una nuova comunità di lavoratori delle miniere, impiegati nello sfruttamento dei giacimenti del territorio. La sua cultura nasce e si lega strettamente alla produzione mineraria, con un nucleo forte di valori comuni e un grande patrimonio democratico di battaglie sociali per il lavoro, ancora oggi non dimenticati, nonostante l’economia si sia orientata verso il settore terziario, soprattutto nel campo del commercio e dei servizi.
Carbonia è, oggi, il principale centro urbano del Sulcis e, dal 2005, insieme ad Iglesias svolge il ruolo di città capoluogo della Provincia di Carbonia Iglesias, considerata strumento di crescita e sviluppo.
La sua storia è legata alle vicende economiche del territorio: dall’epopea mineraria alla chiusura delle ultime miniere attive, dall’affermazione di un nuovo polo industriale per la produzione dell’alluminio, a Portovesme, alla recente crisi del comparto.
Attualmente il territorio vive la crisi di transizione da un modello di sviluppo basato sull’industria di base, ad un altro, più solido che deve essere capace di accrescere le opportunità d’impresa, di reddito e di lavoro nel settore terziario e nell’agroindustria, e di conservare il settore industriale.
Carbonia è riuscita sempre a resistere, mostrando forti capacità di adattamento e un’ottima propensione alla riconversione. Oggi con l’aumento di attività economiche legate al terziario, Carbonia si è aperta verso il territorio, come produttrice di servizi, con notevoli potenzialità nei settori dell’agroalimentare, agropastorale e rurale. 

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