23 settembre 2019 - 0:25
 
 
 
 
L'insediamento di Monte Sirai - La Storia
Prima dei fenici

Monte Sirai è abitata almeno dal IV millennio a.C.: vari nuclei di tombe a domus de janas si trovano lungo il costone occidentale e nell’area della necropoli punica; un villaggio del periodo Eneolitico è inoltre visibile nei pressi dell’ex biglietteria.
Una serie di nuraghi monotorre sono disposti lungo i fianchi dell’altopiano; una torre nuragica, infine, fu incorporata nel primo tempio fenicio di Monte Sirai.

Monte Sirai fenicia e punica

Anche i fenici scelsero Monte Sirai per motivi strategici: dominava infatti il passo compreso fra il tronco meridionale e quello settentrionale della Via Sulcitana (da Sulky a Karali) ed anche l’accesso ai sentieri che conducevano ai giacimenti minerari attraverso il Flumentepido.
Fondato verso la metà dell’VIII sec. a. C., l’insediamento cresce nell’ultimo quarto del secolo successivo. Nel 520 a. C. circa viene distrutta dai Cartaginesi e poi ricostruita, con una struttura ancora sconosciuta, nel corso del V secolo. Fu rifortificata intorno al 360 a. C. e dotata di un importante santuario, il tofet. L’ultima pianificazione urbanistica fu realizzata qualche tempo prima della prima guerra punica (264-241 a. C.), insieme alla ristrutturazione del tofet. Durante i primi secoli della dominazione romana della Sardegna, avvenuta a partire dal 238 a.C., Monte Sirai rimane un centro punico. I nuovi centri romani, infatti, si trovano a valle, intorno al pianoro e nell’area dell’attuale città di Carbonia: lo testimoniano almeno due ville e numerose aree funerarie.