20 settembre 2019 - 1:46
 
 
 
 
La visita al Parco di Monte Sirai
1) L’abitato

Il percorso consigliato inizia dall’ abitato alto, situato su un’area naturalmente difesa da pareti rocciose a strapiombo su due lati. L’impianto oggi visibile fu realizzato poco prima della prima guerra punica (264-241 a.C.). Dall’esterno si incontra subito la porta Nord, aperta sulle fortificazioni frontali. Lo spazio interno, che segue la morfologia dell’altura, è suddiviso in quattro quartieri paralleli: i due interni sono costituiti da due schiere opposte di case, gli altri due sono costruiti a ridosso del perimetro dell’altopiano.
Fra le abitazioni, la tipologia prevalente è quella a vani affiancati; una in particolare, messa in luce dagli scavi degli anni novanta, è conosciuta come casa “del lucernario di talco” e fu costruita alla fine VII sec. a.C.
Le case a corte sono invece una categoria minoritaria (solo 7) e denotano una possibile stratificazione sociale, con un gruppo di famiglie dominanti. Una di esse, la “casa Fantar”, è stata oggetto di scavi ai primordi delle ricerche su Monte Sirai.
L’unico spazio comunitario è una piccola piazza situata alle spalle della porta Nord, dominata dal tempio di Ashtart, cuore dell’abitato e centro del potere; si tratta di un edificio costruito su una bassa terrazza accessibile tramite due scalini. Ad esso si collegano una costruzione turriforme, destinata forse alla conservazione delle risorse, ed un piccolo quartiere artigianale.

2) Le necropoli

La necropoli fenicia
E’ un’ampia area di tombe a fossa scavate nella roccia tufacea o nella terra; le sepolture prevedevano in prevalenza il rito dell’incinerazione e la copertura di lastre di pietra , visibile anche oggi grazie a recenti restauri.

La necropoli punica
Delle aree funerarie di età punica si possono visitare:
- la necropoli ipogeica, di particolare richiamo per le tombe collettive sotterranee, dotate di sarcofagi e motivi sacri scolpiti su pilastri e pareti, come il simbolo di Tinnìt, (tomba n. 5) o le maschere apotropaiche, magiche e religiose.
- l’adiacente necropoli infantile, caratterizzata da sepolture in anfora.
- l’area funeraria, scoperta di recente presso l’attuale parcheggio, composta di tombe singole, realizzate in fosse coperte da lastre e destinate forse a individui meno abbienti.

3) Il tofet

Il tofet, santuario dei bambini morti prima di essere integrati nella comunità dei vivi, fu fondato intorno al 360 a. C. su una collina a Nord Ovest della valle delle necropoli. Del santuario è visibile uno spazio aperto, di circa 600 mq., dedicato alla deposizione delle urne cinerarie , e delle stele votive, ed una terrazza elevata di roccia naturale dove fu eretto un piccolo tempio.
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