28 giugno 2022 - 23:03
 
 
 
 
L’Italia che non si vede - edizione 2016
Partirà domenica 21 febbraio la IV edizione cittadina della Rassegna Itinerante del Cinema del Reale "L'Italia che non si vede", organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e dal Circolo ARCI-UCCA La Gabbianella Fortunata, con il patrocinio del Comune di Carbonia.

Presso il Cine-Teatro Centrale in Piazza Roma, a partire da domenica 21 febbraio fino a domenica 20 marzo, saranno proiettati 6 interessanti film. Come ogni anno "L'Italia che non si vede" darà importanza al cinema di qualità, spesso trascurato dalla distribuzione commerciale, e a temi di rilevanza sociale, in alcuni casi non adeguatamente raccontati dal mondo della Cultura.


Carbonia, 15 febbraio 2016

L'Amministrazione comunale


Ingresso: posto unico non numerato
Biglietto intero: 4 euro
Biglietto ridotto: 3 euro
Il botteghino aprirà un'ora prima dell'inizio di ciascuno spettacolo, presso la biglietteria del Cine-Teatro Centrale.

Abbonamenti
Intero: 18 euro
Ridotto: 12 euro

La riduzione è valida per i tesserati Arci e Ficc e per i giovani fino ai 21 anni.
Gli abbonamenti saranno acquistabili presso La Fabbrica del Cinema - C.S.C. Carbonia Società Umanitaria (Spazio Ex - Di', piazza Sergio Usai, Grande Miniera di Serbariu), a partire da martedì 16 febbraio fino a venerdì 19 febbraio, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18, escluso venerdì pomeriggio.

Per info contattare i numeri:
340.5839520
348.0031794
0781.671527


PROGRAMMA "L'Italia che non si vede"

DOMENICA 21 febbraio, ore 18 - Teatro Centrale
Short skin. I dolori del giovane Edo
di Duccio Chiarini
(Italia 2015, col, 86')
Fin da quando è piccolo, il diciassettenne Edoardo soffre di una malformazione al prepuzio che lo rende timido e insicuro con le ragazze. Chiuso nel suo microcosmo asessuato, reagisce infastidito alle pressioni del mondo esterno. Tutti attorno a lui sembrano parlare solo di sesso. A rompere il guscio di Edoardo non saranno tuttavia le pressioni del mondo esterno quanto il ravvicinato incontro con una ragazza conosciuta per caso.

GIOVEDÌ 25 febbraio, ore 21 - Teatro Centrale
Napolislam
di Ernesto Pagano
(Italia 2015, col, 75')
Raccomandarsi a Dio: a Napoli non è poi così strano. Solo che il Dio in questione stavolta è Allah: così hanno deciso i napoletani convertiti all'Islam protagonisti di questo film. Persone diverse che hanno trovato nel Corano una risposta all'ingiustizia sociale, al consumismo sfrenato, al blackout della speranza. Ma la religione che hanno scelto non è solo una fede: è un sistema di regole che viene da una cultura lontana. Come conciliarla con la propria?

DOMENICA 28 febbraio, ore 18 ¬- Teatro Centrale
La bella gente
di Ivano de Matteo
(Italia, 2009-2015, col, 98')
Alfredo è un architetto. Susanna una psicologa. Gente di cultura, gente di ampie vedute. Vivono a Roma ma trascorrono i fine settimana e parte dell'estate nella loro casa di campagna all'interno di una tenuta privata. Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta che viene umiliata e picchiata da un uomo sulla stradina che porta alla statale. In un attimo la vita di Susanna cambia, ha deciso che vuole salvare quella ragazza. Salvarla per salvare i propri ideali.

DOMENICA 13 marzo, ore 18 - Teatro Centrale
Vergine giurata
di Laura Bispuri
(Italia 2015, col, 90')
Hana, per fuggire al destino di moglie e serva imposto alle donne nelle dure montagne dell'Albania, segue la guida dello zio e si appella alla legge arcaica del Kanun. Una legge che consente alle donne che giurano la loro verginità di imbracciare il fucile e di vivere e agire liberamente come un uomo. Per tutti Hana diviene Mark. Ma qualcosa di vivo pulsa e si agita sotto le nuove vesti.

GIOVEDÌ 17 marzo, ore 21 - Teatro Centrale
Memorie. In viaggio verso Auschwitz
di Danilo Monte
(Italia 2014, col, 76')
«Mio fratello è un grande appassionato di storia, in particolare della seconda guerra mondiale. Da qualche anno parliamo poco, mai in profondità. La sua vita? Droga, comunità, carcere, film e libri. Un giorno non resisto più e gli dico: "Per il tuo trentesimo compleanno ti porto ad Auschwitz. Sarà un viaggio lento, in treno, per ricominciare a parlare... e filmo tutto. Auschwitz diventa quindi la meta di un percorso a ritroso nel tempo, scandito da vecchie riprese di famiglia. Nel luogo dell'anti umanità riusciamo a toccare la nostra umanità più autentica e profonda».

DOMENICA 20 marzo, ore 18 - Teatro Centrale
Arianna
di Carlo Lavagna
(Italia 2015, col, 83')
Arianna ha diciannove anni ma ancora non ha avuto il suo primo ciclo mestruale. Gli ormoni che il suo ginecologo le ha prescritto non sembrano avere effetto sul suo sviluppo. All'inizio dell'estate, i suoi genitori decidono di riprendere possesso del casale sul lago di Bolsena dove Arianna era cresciuta fino all'età di tre anni e in cui non era ancora tornata. Durante la permanenza nella casa, antiche memorie cominciano a riaffiorare, tanto che Arianna decide di rimanere anche quando i genitori devono rientrare in città.

 

 

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